11 Dicembre 2020

Cinque cose che ci piace fare

Sparsi qua e là, in uffici svuotati, in case riadattate, in convivenze inedite o in separazioni forzate. Siamo continuamente in contatto attraverso sistemi che in pochi mesi sono diventati il modo normale di vivere le relazioni.
Abbiamo progettato cinque background per le videochiamate dedicati a cinque cose che, in questo periodo “particolare”, abbiamo potuto, dovuto o voluto riscoprire. Riscoprendo anche quanto ci piacciono.

1. Passeggiare
Un background dedicato alle città d’Italia, che in questi mesi sono state un po’ gabbia un e po’ nido. Le abbiamo sentite grandi e piccolissime, misurate a piedi, amate e odiate. Ci hanno fatto sentire claustrofobici e ci hanno sorpreso con angoli e strade che non ricordavamo. Ci hanno dato una mano a rivalutare lo spazio. Si meritano un background e noi dedichiamo il nostro, ovviamente, alla città di Rovigo (sì, è un po’ campanilista, perdonateci!)

2. Riordinare
Un fondale dedicato alle nostre case e alle nostre stanze. Al fondo dei nostri cassetti, dove si erano accumulati viti, elastici seccati, scontrini e chiavi di chissà quali serrature. Alle scatole che non venivano aperte da anni, con dentro le istruzioni di una vecchia lavatrice o pacchi di cerotti fuori moda (possono andare fuori moda i cerotti? Possono). Scaffali sui quali, finalmente, si susseguono libri ricatalogati in base al colore del dorso o nella sequenza degli anni in cui li abbiamo letti. Era tutto lì dentro, dentro le nostre case.

3. Farsi un buon tè
O un buon caffè. O una buona tisana. O dedicarsi alla corrispondenza. Alla ginnastica. Alla tessitura a telaio. Alla rilegatura copta. Lo sappiamo, per molti di voi si è trattato di farina e lievito madre. Ma lì sono talenti e vocazioni.
Tutti però abbiamo cercato quella cosa che ci fa stare bene, anche piccola. E, ora che abbiamo capito che quella semplice attività ci regala così tanto, quella rimarrà.

4. Studiare
Ammettiamolo: un piccolo corso breve, un webinar, un libro, un documentario. Tutti abbiamo colto quel momento di pausa per studiare, magari in modi diversi da quelli a cui eravamo abituati a scuola. Ed è stato bello. Scoprire una cosa in più, incontrare una community di appassionati che non conoscevamo, avere quella mezza giornata che di solito non c’è per un libro nuovo. A noi è piaciuto.

5. Parlarci!
Quest’ultimo fondale lo dedichiamo a tutte le videochiamate che abbiamo fatto. Con tutti i cali di rete, i microfoni spenti, i sorrisi a scatti, i “freeze” delle nostre facce con le espressioni più strane. Nel bene e nel male, ci hanno permesso di continuare a parlare.

Potete scaricarli da qui.

Buone feste!

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