18 Ottobre 2017

Do you know me?

Do you know me?

Il racconto del workshop di AIAP Design Per

Ho già spiegato in questo articolo perché, nell’ambito del progetto Pillole di Futuro, abbiamo scelto di ragionare intorno al curriculum vitae e alla rappresentazione di sé. AIAP mi ha chiesto di tenere, all’interno di Design Per, un workshop di una giornata con l’obiettivo di lavorare proprio su questo, sui modelli di rappresentazione di sé.

Per parlare di questo laboratorio vorrei sfruttare due poesie — e chiedo scusa se lo farò con l’approccio dell’amatore, non sono un’esperta di letteratura — , sperando di fare un discorso pertinente nel riferimento che questi testi hanno avuto su di me personalmente nel farmi riflettere sul laboratorio.

Nel 1920 Robert Lee Frost scrive una delle più famose e pervasive (va di moda usare la parola “ubiquitous”) poesie della letteratura anglosassone, entrata nella cultura popolare e in decine di commercial moderni, “The Road Not Taken”. Io stessa la prima volta l’ho sentita citare in un telefilm, lo ammetto senza troppe scuse.

Two roads diverged in a yellow wood,
And sorry I could not travel both
And be one traveler, long I stood
And looked down one as far as I could
To where it bent in the undergrowth;

–  Robert Lee Frost, “The Road Not Taken”
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